Eclissi di Luna del 7 settembre 2025 - La Natura da spettacolo

Il cielo è tornato protagonista la scorsa notte, con uno degli eventi astronomici più affascinanti: l’eclissi totale di Luna.

L’evento per i più fortunati (uno degli scriventi ha praticamente avuto nuvole alte per tutta la durata dell’evento, tranne la parte finale quando oramai la luna stava ritornando alla sua “colorazione originale“), ha permesso a tutti gli osservatori europei ed anche italiani, di ammirare la magia che eventi del genere portano.

Cos’è e quando si verificano le eclissi

L’eclissi totale di Luna si verifica quando il nostro satellite entra completamente nel cono d’ombra proiettato dalla Terra illuminata dal Sole.

A differenza di quanto si potrebbe immaginare, la Luna non scompare del tutto: una piccola quantità di luce riesce comunque a raggiungerla, poiché la radiazione solare, attraversando l’atmosfera terrestre che la filtra alle diverse lunghezze d’onda (immaginate che l’atmosfera sia come un prisma, che proietta la luce e la scompone nei colori che noi vediamo ad esempio nell’arcobaleno), lasciano passare soprattutto i colori caldi dello spettro visibile (la stessa cosa accade al tramonto, quando il Sole diventa di color rosso).

È proprio questo effetto ottico che dona alla Luna le tipiche tonalità che vanno dall’arancio, al rosso scuro, fino al bronzo.

Proprio per questa “mutazione di colore temporanea”, è nata nel corso dei secoli l’espressione “Luna di sangue”.

 

Nel corso del tempo, infatti, il fenomeno è stato interpretato in molti modi nelle diverse culture: simbolo di trasformazione, presagio nefasti, o momento di connessione con il cosmo. Ancora oggi, nonostante le spiegazioni scientifiche sul fenomeno abbiano chiarito il perché accade, il suo fascino resta immutato, anche per gli addetti ai lavori.

 

Va precisato che ogni plenilunio dell’anno ha un nome tradizionale, spesso legato alla vita agricola e alla natura. C’è la Luna del Latte, perché segna l’inizio della stagione dei pascoli, la Luna dei Fiori che avviene in maggio durante le fioriture di primavera, oppure c’è la Luna del Lupo in inverno. Queste sono tutte denominazioni che testimoniano il profondo legame tra i cicli lunari e la vita delle comunità rurali in tutto il mondo.

Quando e dove vedere la “Luna di Sangue” in Italia

Grazie all’aiuto dei software astronomici, è possibile realizzare mappe degli eventi nel dettaglio, inserendo la località dell’osservatore. Infatti, nell’immagine sottostante, sono riportati i tempi dell’eclissi per una località posta nel centro Italia.

Le tappe della “Luna di Sangue” sono state queste:

  • alle 17:28 inizio ingresso luna nel cono d’ombra terrestre;
  • alle 18:27, la Luna è entrata sempre di più nell’ombra della Terra, dando inizio all’eclissi parziale;
  • alle 19:30 inizio del vero spettacolo, il nostro satellite si è colorato di rosso cupo sempre di più;
  • alle 20:10 massima intensità, la Luna era completamente oscurata e alta sull’orizzonte, regalando un panorama suggestivo a chiunque ha avuto la fortuna di ammirarla (oltretutto l’eclissi è capitata a soli tre giorni dal perigeo, ovvero il punto in cui la Luna si trova più vicina alla Terra, facendola apparire “più grande del solito”);
  • alle 21:56 uscita dalla penombra;
  • alle 22:55 l’eclissi si è conclusa. 

Considerazioni finali

Eventi astronomici di questo tipo, ci permettono di ammirare quel mondo attorno a noi che nessuno, nota più oramai, impegnati sempre tra lavoro e attività varie, che non ci fanno più guardare in alto, anche solo per un momento. Magari ogni tanto, alziamo lo sguardo da terra o dai cellulari, e alziamo ed ampliamo gli orizzonti. Lo spettacolo è gratuito, e la bellezza e pace che dona, non hanno uguali.

Totalità Eclissi da Senigallia (AN)

La fase finale ripresa da Assisi (PG)

Autori: Dr. Diego Tasselli e Dr.ssa. Manuela Stanca – Halminak S.r.l. CEO e Responsabile Dipartimento Astronomia e Astrofisica

Indirizzo

Via Rugantino, 71 – 00169 Roma (RM) – Italia
C.F./Partita IVA: 17847301003 – REA: RM – 1745665